mercoledì 11 agosto 2010

Quando l'affitto è meglio del Mutuo?

Come abbiamo già scritto il 90% degli italiani preferisce accendere un mutuo piuttosto che continuare a pagare l'affitto. Ma abbiamo anche detto che in altre nazioni non sempre questa percentuale si mantiene così alta.
Allora quando è più conveniente rimanere in affitto?
Probabilmente in Italia l'affitto va visto come periodo di transizione, quindi limitato, per arrivare poi al mutuo.
A meno che la cifra pagata mensilmente non sia così bassa da farci riuscire a mettere da parte tutti i soldi necessaria al successivo acquisto di una casa in contanti.
Tenete infatti presente che l'acquisto di una casa comporterà un impegno economico enorme per un periodo di tempo molto lungo.
Inoltre avrete dei costi immediati a cominciare dalla provvigione dell'agenzia immobiliare che sarà del 3% circa, il costo del notaio di 2000 euro circa, la parcella del consulente finanziario da 500 a 1000 euro, l'istruttoria della banca a partire da 500 euro, la tassa di compravendita intorno ai 350 euro e l'imposta di registro e quella sul mutuo.
Il tutto condito da un buon anticipo, perchè difficilmente troverete un istituto di credito che vi finanzierà più del 80% del valore della casa.
Insomma se l'affitto attuale è basso, valutate attentamente a quale situazione finanziaria andrete incontro accendendo un mutuo.

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